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Nella
bella stagione , capitano più frequentemente i temuti incontri
con insetti ed altri animali responsabili di alcuni lievi fastidi e nei
casi più particolari di veri e propri problemi anche seri.
Vespe,
api e calabroni
Sono insetti
"pungitori", appartengono alla famiglia degli imenotteri,
sono dotati di un pungiglione più o meno uncinato situato all'estremità
dell'addome e di una piccola sacca di veleno.
Gli imenotteri pungono principalmente per autodifesa.
- Le api sono più
miti pungono solo se infastidite, mentre e le vespe lo fanno se solamente
avvicinate.
- Le vespe e calabroni
possono infliggere
più di una puntura, per la caratteristica del loro pungiglione
che è meno uncinato di quello delle api che con una sola puntura
perdono il pungiglione e parte dell'addome per poi morire.
Sintomi
di puntura
La puntura provoca intenso dolore, il veleno generalmente iniettato è
irritante e comporta effetti locali quali arrossamento, lieve edema nella
zona di inoculazione . Non sempre però la reazione è la
stessa. Se ad essere colpire sono le labbra o altre mucose l'edema può
manifestarsi più esteso, in ogni caso la scomparsa dei sintomi
è spontanea. In rari casi il soggetto punto, ipersensibile al veleno,
può manifestare sintomi di una reazione anafilattica di varia importanza
(shock anafilattico).
Saper riconoscere questi sintomi è di fondamentale importanza per
poter intervenire tempestivamente con un'adeguata terapia.
(Vedi allergia
al veleno d'insetto)
Zanzare,
tafani, zecche e papatacci
Sono insetti "morditori"
ed ematofagi, che si nutrono cioè di sangue, e mordono esclusivamente
a fini alimentari, non sono dotati di pungiglione ma di un apparato buccale
più o meno articolato.
- Zanzara comune
Le punture di zanzare locali in genere si risolvono in tempi brevi
senza nessuna conseguenza, la reazione è localizzata alla sede
di lesione ,più o meno intensa e durevole e provoca prurito .
Se sono i bambini ad essere punti è necessario provvedere con
creme topiche per evitare infezioni dovute al grattamento della lesione.
- Zanzara Tigre
E' una zanzara di origine asiatica che oramai vive anche in Italia si
presenta più piccola delle zanzare comuni, di colore nero ed
è caratterizzata da striature bianche sulle zampe e sull'addome.
La zanzara tigre è molto aggressiva e punge di giorno, preferibilmente
gambe e caviglie.
La sua puntura provoca bolle e gonfiori pruriginosi, spesso dolorosi.
Attualmente in Italia non trasmette malattie. Non punge di notte.
Si riproduce preferibilmente in piccole raccolte d'acqua stagnante che
si formano in fusti, secchi, piccoli contenitori, copertoni, chiusini,
sottovasi, carriole, pieghe e avvallamenti di teli di nylon, ecc
La prevenzione principale consiste nella rimozione dei piccoli depositi
d'acqua stagnante in cui si riproduce.
- Tafani
Questi insetti vengono attratti da ferite e lesioni, il morso provoca
dolore e la sostanza iniettata, gonfiore ed edema ( in rarissimi casi
si può manifestare anafilassi).
- Papatacci (flebotomi)
Sono una specie di moscerino, vivono in particolari aree geografiche
(es. costa ligure). La puntura dei papatacci si rivela molto dolorosa
e può provocare una febbre classica di tre giorni (febbre da
papataccio) che provoca esantema, dolori diffusi e tossiemia.
- Zecca
Fa parte degli acari , si nutre di sangue e vive ospite di alcune specie
animali cani e animali selvatici topi, uccelli. In alcune zone d'Italia
la loro presenza è cospicua ( Sardegna, Friuli Venezia Giulia,
Carso Triestino, alcune aree dell' Alto Adige, della Liguria e del Veneto).
Alcune specie sono portatrici di malattie anche gravi (rickettiosi,
meningoencefalite virale (TBE) e la borelliosi di Lyme) .
Nel caso di puntura
di zecca rimandiamo alle indicazioni specifiche.
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