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Il bambino che soggiorna all'aria
aperta e tra la vegetazione può trovare il pericolo rappresentato
da alcune piante e dai funghi velenosi. Se mette in bocca fiori, piante
o mangia funghi può avvelenarsi o riportare lesioni irritative.
L'avvelenamento va affrontato
tempestivamente, è cosa utile portare con se, nel caso di ingestione
e conseguente avvelenamento, un reperto del vegetale responsabile. A creare
il pericolo sono le sostanze tossiche contenute nelle piante, nei semi
e nelle bacche o fiori prodotte.
La loro tossicità può essere:
- locale (con manifestazione
locale) con bruciore, irritazione, edema faringeo ed epigastralgia.
- sistemica (con coinvolgimento
di altri organi) ad esempio la pianta Oleandro diffusissima nei nostri
giardini, se ingerite alcune parti, scatena una tossicità a livello
cardiaco.
Le conseguenze
più gravi si hanno con l'avvelenamento da funghi!
Uno dei funghi più pericolosi
è l'Amanita phalloides.
Sintomi di avvelenamento da amanita
si manifestano
da 12 a 48 ore dall'ingestione dello stesso, e consistono in dolori addominali,
vomito e diarrea che danno segni apparenti di miglioramento dopo un breve
periodo, per lasciare il posto a ipotermia (abbassamento della temperatura
corporea,) ipotensione (abbassamento della pressione arteriosa)
e conseguente collasso cardiocircolatorio, la morte da avvelenamento sopraggiunge
per coma epatico. Gli organi che ne vengono colpiti sono il fegato , i
reni ed il cuore .
Altri avvelenamenti fungini
presentano sintomi e conseguenze meno gravi di quello da Amanita e sono:
vomito diarrea, dolori addominali immediati cefalea, sudorazione, senso
di stanchezza e tremito.
Consigli
Quando si
raccolgono funghi per il loro riconoscimento non è sufficiente
consultare le guide, se non si è veri esperti e sempre necessario
riferirsi ad un esperto.
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