|
|
Il pediatra e/o il
neonatologo con gli ostetrici e il personale infermieristico sono le figure professionali
che si occupano per prime del neonato e che vivono con impegno e professionalità
l'arrivo della nuova vita. L'evento è
sempre un fatto nuovo; non è un lavoro di "routine" né
di "serie", ogni evento è a se stante come lo è ogni individuo. I
Primi istanti di vita
Nel momento in cui il torace passa dal canale del parto avviene un ritorno elastico
del torace stesso che permette al polmone di assorbire una certa quantità
d'aria che fa si che vada a rimpiazzare il liquido polmonare eliminato durante
il periodo espulsivo. ( Si potrebbe pensare per analogia al comportamento
di una spugna piena d'acqua che venga strizzata e poi rilasciata ) Il primo
atto inspiratorio del neonato è seguito di norma dal primo vagito, con
i primi atti respiratori quindi i suoi polmoni si espandono. Durante la vita intrauterina
il feto si trova avvolto in un ambiente fluido e caldo di 0,3°-0,8°C superiore
alla temperatura della madre e al momento del parto passa in un ambiente , freddo
e secco che determina in lui una perdita di calore per evaporazione di 0,1°C
al minuto; il neonato si trova quindi in una condizione svantaggiosa in termini
di termoregolazione, non possiede capacità di isolamento termico, né
attività fisica sufficiente e in grado di sviluppare calore. Il neonato
deve essere asciugato coperto con teli caldi e posto al più presto in culla
termica. L'Assistenza
neonatale l'assistenza
del neonato in sala parto è fondamentalmente costituita da quell'insieme
di manovre che lo aiutano a superare il passaggio dalla vita fetale a quella neonatale.
Durante ogni parto si possono presentare anche situazioni inaspettate ed urgenti
che richiedono rianimazione a sostegno delle funzioni vitali come intubazione
e massaggio cardiaco . L'assistenza al neonato da parte del pediatra in sala
parto ha tre obiettivi principali: - controllare
e verificare il buon adattamento del neonato
alla vita extrauterina
- verificare
l'assenza di qualsiasi malformazione congenita grave
-
favorire l' instaurarsi della relazione madre-bambino.
Il cordone
ombelicale viene clampato con due pinze emostatiche e reciso lasciando un tratto
di 5-10 cm dalla parte del neonato. Il neonato viene aspirato, con un piccolo
catetere morbido, nel naso e nel cavo orale per liberarlo dalla presenza di eventuali
rimanenze. Successivamente
vengono rilevate le misure del neonato (la
lunghezza, la circonferenza cranica e il peso) ed espletate altre operazioni rivolte
alle prime cure come il primo bagnetto, l'applicazione di una crema antibiotica
per la profilassi congiuntivale (prevista per legge) l'eventuale somministrazione
di vitamina K per la profilassi della malattia emorragica. Infine viene compilata
la cartella clinica con i dati riguardanti l'anamnesi familiare materna prima
e durante la gravidanza e tutte le notizie che riguardano il neonato.
Torna
su |
|