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INFLUENZA AVIARIA (A/H5N1)


E' una malattia virale; l'animale ospite del virus influenzale, sono i volatili ( uccelli selvatici fungono da serbatoio possono eliminarlo attraverso le feci che senza ammalarsi risultano molto contagiosi per gli uccelli domestici come polli, anatre e tacchini, animali da cortile con cui gli uomini entrano in contatto con maggiore facilità).

I virus che causano l'influenza aviaria sono di diverso tipo: ma, quello che suscita maggiori preoccupazioni, è il denominato A/H5N1.

Questo virus può sopravvivere nei tessuti e nelle feci degli animali infetti per lunghi periodi, e a basse temperature , ma essendo sensibile alle alte temperature viene completamente distrutto durante le procedure di cottura degli alimenti.

Al momento, la sua trasmissione è stata dimostrata soltanto da animali infetti all'uomo a seguito di contatto stretto con volatili vivi infetti:

Nei Paesi con focolai di virus H5N1 non è stata dimostrata alcuna evidenza di trasmissione dell'infezione da uomo a uomo, né di trasmissione attraverso il consumo di pollame o uova.

Trasmissione all'uomo
Può manifestarsi solo a seguito di contatti con animali infetti, con le loro deiezioni o con i resti di macellazione.

La trasmissione diretta dagli uccelli selvatici all'uomo non è stata osservata;

Per esserci un'infezione all'uomo è necessario che il virus si trasmetta dal selvatico al domestico.

Sintomi

Il periodo di incubazione molto breve ed esiste la possibilità di confonderla clinicamente con altre infezioni delle alte vie aeree. L'influenza aviaria è una malattia subdola.

Generalmente i sintomi sono quelli caratteristici di una comune influenza,:

  • febbre al di sopra di 38º C
  • tosse
  • mal di gola
  • dolori muscolari

Ma il quadro clinico si complica con polmonite, e gravi difficoltà respiratorie acute.

In alcuni casiinvece il quadro clinico può essere atipico e manifestarsi con

  • comparsa rapida di febbre
  • diarrea,

o anche:

  • coma, senza sintomi respiratori.

Prevenzione e terapia

Il vaccino contro l'influenza aviaria è in fase di sperimentazione.

Al momento è solo possibile prevenire per ridurre il rischio di contagio e di diffusione.

La vaccinazione antinfluenzale (classica) con il vaccino trivalente in uso nella corrente campagna vaccinale, pur non conferendo una protezione specifica verso il ceppo A (H5N1), è utile al fine di evitare la co-infezione, ovvero la contemporanea infezione da virus influenzali umani e virus aviario.

Se comparisse anche nel nostro Paese il virus dell'influenza aviaria tutti potremmo contribuire a limitarne la diffusione seguendo le indicazioni formite dal ministero della salute.

Le persone esposte al rischio sono:

  • coloro che per attività lavorativa, sono a contatto con animali infetti
  • chi convive con animali infetti nel loro ambiente naturale, (lavoratori di allevamenti intensivi)
  • chi per cultura e tradizioni alimentari consuma carni e/o sangue di animali infetti non cotti
  • chi vive in condizioni igienico sanitarie precarie e che consuma acque contaminate da liquami

 

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