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Quando il bambino è
ammalato per guarirlo si ricorre ai farmaci, generalmente ben tollerati
e facili da far assumere. A volte però il ricorso al farmaco non
è vantaggioso, alcuni lievi malesseri si risolvono spontaneamente
con semplici rimedi non farmacologici. Tutti i farmaci sono sostanze che
producono effetti oltre a quelli desiderati (di risolvere la malattia)
anche quelli cosiddetti indesiderati ("effetti collaterali")
ecco perché il loro uso deve essere limitato ai casi di effettiva
necessità .
I
farmaci comunemente somministrati ai bambini
Gli antifebbrili (antipiretici)
E' il farmaco che agisce sull'innalzamento
della temperatura (febbre). Il più
comunemente usato è il paracetamolo, (farmaco da banco)
La somministrazione
può avvenire per via orale (sciroppo, gocce, bustine o compresse)
o rettale con supposte da usarsi ne caso di vomito o rifiuto di assunzione
per bocca dei farmaci. E' preferibile per una maggiore efficacia la somministrazione
orale in luogo della somministrazione con supposta che è meno assimilabile.
Le dosi devono essere stabilite dal pediatra in base al peso del bambino
(e non all'età)
L'antifebbrile ha effetto sull'abbassamento della febbre nell'arco di
tempo di un ora e persiste nell'efficacia per 4-5 ore, ma non sempre la
temperatura ritorna a livelli normali la somministrazione può essere
ripetuta ogni 6 ore se la febbre ritorna ad essere elevata e crea disagio
al bambino.
Se il farmaco risulta poco efficace, sempre su consiglio del pediatra
si possono ridurre i tempi e/o aumentare le dosi d'assunzione o ricorrere
ad altri antifebbrili .
Il paracetamolo è anche un antidolorifico e può essere somministrato
alle stesse dosi in caso mal di testa, otiti nell'attesa di contattare
il medico.
Gli
antibiotici
Questo tipo di farmaci vengono prescritti in caso di infezioni batteriche,
gli antibiotici agiscono distruggendo i batteri e non hanno alcun effetto
nei confronti dei virus; quindi sono inutili nella cura di malattie virali,
le maggiori responsabili delle malattie dei bambini, come il raffreddore
e l'influenza. La somministrazione avviene generalmente per via orale
o con iniezione nel caso di impossibilità di somministrarlo per
bocca. L'antibiotico non è mai somministrato per via rettale perché
l' assorbimento non è regolare.
L'antibiotico deve essere prescritto solo dal medico in funzione alla
patologia del bambino. L'antibiotico se impiegato correttamente è
molto efficace e il miglioramento della salute del bambino si osserva
dopo circa 48 ore dalla somministrazione (non alle prime dosi somministrate!)
anche se il bambino sta bene è opportuno continuare la cura per
il numero di giorni prescritti dal medico e non interrompere il ciclo
di cura, che potrebbe favorire una ricaduta dei sintomi.
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