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E' una malattia polmonare caratterizzata
da ostruzione reversibile (in alcuni casi può non essere completamente
reversibile) delle vie aeree, spontaneamente o dopo terapia; con infiammazione
delle vie respiratorie e iperattività delle strutture bronchiali a svariati
stimoli. L'iperattività bronchiale è il cardine dell'asma e
discrimina i soggetti asmatici da quelli non asmatici. Sebbene
non sia noto se un singolo meccanismo sia responsabile, sicuramente l'infiammazione
dell'apparato respiratorio entra
pesantemente in gioco nello scatenare la suscettibilità bronchiale. Sul
piano clinico, un buon controllo dell'infiammazione controlla pure l'asma.
Fattori
scatenanti: molte situazioni
possono provocare o aggravare un attacco d'asma. Molti asmatici sono allergici
e l'esposizione all'allergene fa scatenare un attacco d'asma; una risposta simile
si po' avere con: - Infezioni
respiratorie (virali e da raffreddamento)
Nei bambini più piccoli l'attacco asmatico può essere scatenato
da infezione respiratoria virale: gli starnuti, la febbre e il naso che cola precedono
di solito la comparsa entro un paio di giorni, la tosse e il sibilo, l'infiammazione
causata dai virus irrita le vie aeree favorendo la contrazione della muscolatura
bronchiale, l'edema e la produzione del muco in eccesso. Le infezioni virali non
possono essere evitate e sono molto frequenti e gli antibiotici sono inefficaci.
Alcuni farmaci antiasmatici possono essere utili a prevenire lo sviluppo dell'attacco
e a controllarne l'evoluzione. Con la crescita i bambini diventano progressivamente
immuni verso tali virus e quindi saranno meno soggetti ad attacchi asmatici. -
Fattori allergici
Le allergie possono scatenare
attacchi asmatici, gli allergeni (pollini, erbe, polveri di casa, peli e forfora
animale, muffe e alimenti quali latte, uovo, pesce, frutti), inducono nel soggetto
sensibile una maggiore produzione di anticorpi che favoriscono la produzione di
particolari sostanze chimiche in grado di causare il restringimento dei bronchi
e quindi l'attacco asmatico. - Esercizio
fisico (asma indotta da sforzo)
Intensi esercizi fisici possono manifestare asma, entro sei-sette minuti dall'inizio
dell'esercizio fisico. I sintomi asmatici tendono a diventare intensi e tali da
indurre la sospensione dell'attività fisica. I sintomi dell'asma da sforzo
durano pochi minuti e tendono a risolversi spontaneamente. -
Sostanze irritanti (odori intensi, fumi, spray )
variazioni meteorologiche (variazioni di umidità e di temperatura soprattutto)
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Farmaci (aspirina)
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Fattori emozionali
Sintomi:
affanno respiratorio sibilo (generato dalla difficoltà di passaggio dell'aria
per le vie aeree) e tosse (secca o con produzione di catarro vischioso). Durante
l'attacco asmatico, il bambino può dimostrare ansia e difficoltà
nel parlare. Tra un attacco e l'altro il bambino, generalmente non dimostra sintomi,
in alcuni casi la sintomatologia può essere sfumata e rappresentata da
tendenza al sibilo e alla tosse, facile stancabilità "respiro corto".
Terapia:
l'attacco asmatico in sé può risolversi in modo spontaneo o meglio
con l'aiuto di farmaci. Nel bambino che presenta attacchi poco frequenti il
trattamento sarà intermittente (il farmaco è assunto solo durante
l'attacco) nei casi di asma persistente/intermittente il trattamento sarà
più continuo. Per la cura dell'asma, il medico si avvale di farmaci
broncodilatatori, steroidi (cortisonici), chetotifene, sodio cromoglicato, sodio
nedocromile e a volte aminofillinici, con preparati da assumere per via inalatoria
(preferibili) con aerosol dosato, inalazione di polvere, nebulizzazione o per
via orale, il tipo di somministrazione è legato all'età del bambino
e alle sue necessità terapeutiche.
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