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Le allergie



L'allergia è una modificazione specifica della reattività dell'organismo mediata da un meccanismo immunologico che provoca nel soggetto allergico una risposta avversa.
(Si differenzia quindi delle intolleranze e da altre reazioni avverse su base biochimica). Al termine di atopia o soggetto atopico è associata una reazione allergica legata a fattori ereditari con iperproduzione di immunoglobuline (anticorpi) di tipo IgE.

La diagnosi di malattia allergica viene fatta attraverso la raccolta della storia clinica del paziente, dall'esame fisico, con esami ematologici e tests cutanei.

Sintomi
A carico dell'apparato respiratorio ( rinite, asma), cutaneo (dermatite atopica, orticaria), sistemico ( angioedema)

Storia clinica (anamnesi)
V
a effettuata ricercando le eventuali "esposizioni" ai potenziali allergeni (sostanze che inducono reazioni allergiche); la frequenza, la durata e la progressione dei sintomi.
Per esempio è importante notare se esiste o meno correlazione dei sintomi o loro peggioramento in relazione ad un determinato ambiente ( casa/allergie verso gli acari è polveri di casa, oppure esposizione a pollini di graminacee, dopo sforzo fisico intenso, esposizione al fumo o a odori specifici).

Gli esami clinici
Gli esami ematologici possono evidenziare aumento degli Eosinofili e delle Immunoglobuline di tipo IgE e/o delle IgE specifiche nel siero (RAST) per un determinato allergene.

Le prove allergiche cutanee sono un importante mezzo diagnostico per valutare la sensibilità di tipo IgE. Si introduce nella cute una piccola quantità di estratto allergico per mezzo di prick/puntura o con tecnica intradermica. Se il paziente è sensibile ( possiede, cioè, anticorpi Ig.E specifici su un determinato allergene ) viene liberata istamina con formazione di ponfo/eritema nel giro di 15/30 minuti.

In casi selezionati e particolari si può far ricorso ai tests di provocazione orale, congiuntivale e bronchiale.

Terapia
Ove possibile bisogna eliminare l'allergene (la causa) scatenante l'allergia. Per gli acari della polvere di casa si consiglia di mettere in atto la profilassi ambientale (precauzioni da prendere per ridurre al minimo l'esposizione all'acaro).
In particolare :

  • materassi e cuscini devono essere racchiusi in coperte ermetiche, la biancheria da letto deve essere lavata almeno settimanalmente in acqua calda 60° o più.
  • Nella stanza del paziente non dovrebbero esserci tappeti mobili e giocattoli imbottiti.
  • L'umidità della casa dovrebbe essere mantenuta sotto del 50% per contrastare la sopravvivenza dell'acaro (è necessario quindi evitare l'uso di umidificatori ambientali ).
  • Può essere invece utile l'uso di climatizzatori/deumidificatori (con particolare riguardo alla manutenzione e alla pulizia periodica dei sistemi di filtraggio dell'aria).

Nel caso di allergie verso gli animali, l'allontanamento dell'animale stesso è una misura radicale, qualora questo non sia possibile si consiglia la toelettatura dell'animale più volte la settimana con uso di prodotti specifici.

La terapia farmacologia è molto complessa e si avvale di varie classi di farmaci come: adrenergici, teofillinici, cromoni, cortisonici,antistaminici.
L'immunoterapia specifica (la vaccinoterapia) è indicata in pazienti che soffrono di rinite allergica, di asma IgE mediata o di allergie a puntura d'insetto.


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