| Disturbo |
Cause
e sintomi | Rimedio
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Dolore
del capezzolo |
Si
presenta normalmente nel1°-2°giorno di allattamento, è
un lieve fastidio che può aumentare quando la tecnica di allattamento
è impropria o per diminuzione dell'emissione di latte. Tale
disturbo transitorio scomparirà quando si avrà un buon
drenaggio del latte per effetto della suzione. |
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Allattare per periodi più brevi ed a intervalli frequenti. -Attaccate
e staccare correttamente il neonato (aiutandosi con l'introduzione in cavo orale
del dito della mamma). -Iniziare la poppata dalla mammella meno dolente.
-Variare la posizione del
bambino in modo che prenda il capezzolo in maniera differente.
-Massaggiare il seno per migliorare l'effetto di emissione.
Dopo la poppata far asciugare il capezzolo all'aria e applicare prodotti
emollienti. |
Candidosi
dei capezzoli | Si
presenta come un dolore simile a bruciore che si irradia al seno. E' spesso associata
ad una analoga forma di mughetto del bambino | Applicazione
di un unguento antimicotico e asciugare all'aria il capezzolo. La terapia
dovrà essere diretta all'eliminazione della sorgente che può essere
presente nel bambino. |
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Ingorgo mammario |
Si
può manifestare dal 2°al 4°giorno dopo il parto quando
la produzione di latte è maggiore del suo deflusso.
Produce un aumento della pressione
degli alveoli e una ridotta secrezione di latte, inoltre la zona areola-capezzolo
si presenta convessa rendendo difficile la presa al neonato.Lo svuotamento inadeguato
favorisce una riduzione di produzione di latte | -Effettuare
spugnature calde al seno -Massaggiare il seno -Aumentare il numero delle
poppate
-Favorire lo svuotamento completo del seno manualmente o con tiralatte |
Ragadi
al capezzolo | Sono
indubbiamente un ostacolo all'allattamento e si presentano come taglietti lineari
(radiate o circolari) , possono comparire nel periodo dal III-IV giorno di allattamento
o anche più tardi . |
-Accurata pulizia
del capezzolo che deve sempre essere asciutto
-Spalmare olio di mandorla
o altri prodotti emollienti e coprire con una garza il capezzolo
-Impostare una corretta tecnica di allattamento (posizione
del bambino e presa del capezzolo)
-Controllare la durata della poppata (non deve essere eccessiva) -Frizionare
il capezzolo in modo che si rassodi
In casi gravi:
Consultare il medico |
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Mastite |
Colpisce
circa il 5% delle donne tra la 2° e 3°settimana di allattamento.
Si presenta come una infiammazione causata generalmente da ceppi di
Stafilococco Aureo o da altra flora presente nella cute della
donna e nella bocca del bambino.
I sintomi sono:
malessere generale, febbre, tensione al seno ed eritema locale .
In casi gravi la mastite può evolvere nella formazione di ascesso. |
La cura è a base di antibiotici,
deve essere tempestiva.
Continuare l'allattamento non è controindicato anche nel
caso di terapia in corso.
Continuare ad allattare
accorcia il decorso della malattia e diminuisce il rischio di ascesso.
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