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Estrazione
e conservazione del latte materno |
A volte può succedere
che si debba interrompere l'allattamento, per diversi
problemi, (per ingorgo mammario, perché la mamma deve assentarsi
per lavoro,
), ma si desidera proseguire comunque ad allattare il
bambino. E' bene sapere che il latte materno può comunque essere
estratto e anche conservato, per poterlo somministrare al bambino tramite
poppatoio.
L'estrazione del latte, deve essere vista non come un sacrificio, ma una
misura di benessere e prevenzione per mamma e bambino. Lo svuotamento
regolare delle mammelle permette di mantenere elevata la produzione del
latte e allo stesso tempo assicura il nutrimento più idoneo alla
crescita del bambino, evitando il rischio dell'insorgenza di allergie
o altro che sono più frequenti con l'allattamento
artificiale. Infine va calcolata la riduzione del rischio per la mamma
di ingorgo mammario, ostruzione dei dotti galattofori e mastiti dovute
al mancato svuotamento della mammella.
Il latte può essere estratto manualmente con spremitura del seno o meglio
mediante l'uso di appositi tiralatte (consigliato quello elettrico portatile).
E' buona regola però adottare i seguenti accorgimenti:
- utilizzare
contenitori chiusi in plastica (in commercio ve ne sono di appositi)
- lavare
scrupolosamente i contenitori con acqua molto calda e sapone e risciacquarli con
acqua corrente
- il
contenitore adatto allo scopo può essere utilizzato direttamente con l'applicazione
della tettarella, quindi è consigliato riempirlo di latte appena estratto
per la dose assumibile dal bambino in una poppata
- il
riscaldamento deve avvenire con tecnica a bagnomaria.
Una volta riscaldato
il latte non deve essere più conservato! Tabella
di riferimento per la conservazione del latte materno
| MODALITA'
| TEMPI |
| A temperatura ambiente | Massimo
8-10 ore | | In frigorifero |
Massimo 72 ore | | Nel freezer
del frigorifero | Massimo 3 mesi |
| Nel congelatore a -18° | Massimo
1 anno |
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