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Come, quanto e quando allattare il bebè


E' necessario offrire al bambino alternativamente i seni per mantenere una buona produzione di latte. Il bambino deve succhiare liberamente, solo quando si staccherà da solo si offrirà l'altro seno. Anche se il bambino potrebbe essere sazio è importante offriglielo comunque. A fine poppata mantenerlo in posizione semiseduta per favorire l'emissione d'aria (il ruttino), che non necessariamente deve avvenire (il latte sarà comunque digerito); è probabile e frequente qualche piccolo rigurgito di latte.

Gli orari dei pasti non devono essere fissi, l'allattamento deve avvenire esclusivamente a richiesta. Non è buona regola attendere che il bambino sia affamato perché succhierà in modo frenetico. La mamma può capire se il bambino ha fame quando:

  • Si succhia le manine
  • Gira la testa come se cercasse il capezzolo
  • Si lecca le labbra

All'inizio dell'allattamento è normale che il bimbo si attacchi di frequente, è prevalentemente solo questo stimolo che favorisce la produzione del latte. Più il bambino si attacca al seno più latte viene secreto dalla ghiandola mammaria. Nel giro di 5-6 settimane si avrà un equilibrio tra latte prodotto ed esigenza del bambino.

La durata della poppata non può essere standardizzata in quanto dipende da diversi fattori che possono essere attribuiti al modo di succhiare del bambino e alle variazioni del flusso del latte. E' necessario quindi osservare i segnali di fame e di sazietà del bimbo.
Non è necessario ed anzi sconveniente procedere ad ogni poppata alla "doppia pesata" del bambino (prima e dopo il pasto) per stabilire la quantità di latte assunta oltre a possibile errore nella pesata questo produce al bimbo un disturbo inutile, ansia nella mamma, e non lo aiuta nè ad alimentarsi di più nè meglio.

 

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